SPORTELLO PSICOLOGICO in collaborazione con Lieviti

Nel mese di novembre 2017 è ufficialmente iniziato lo Sportello Psicologico di Associazione Aurora.

Chi telefona allo sportello troverà una psicologa a disposizione per le tematiche  LGBTQ* (e non solo)   che tratta sopratutto i temi legati alla bisessualità.
Questo perchè è nata una collaborazione con l'associazione Lieviti.
Alcuni dettagli, in caso conosceste qualcuno di interessato:
Dove: presso la sede dell'Associazione Aurora, in via Comacchio 30 
Quando: il lunedì dalle 15.30-19.30 o su appuntamento
Per chi: soci
A che cifra: Con un contributo spese di gestione per l'associazione.
Sono troppo contenta!
Evviva l'associazione Lieviti!!!!

conferenza annuale dell’ILGA Europe 2017 a Varsavia tra l’1 e il 4 novembre

Come alcuni di voi sapranno, la conferenza annuale dell’ILGA Europe di quest'anno avrà luogo a Varsavia tra l’1 e il 4 novembre e avrá come tema il cambiamento: 

 la mobilitazione delle comunità e l’emergere dei movimenti (https://www.ilga-europe.org/conference/warsaw-2017/theme)

LEGGI ANCHE: Dal settembre 2015 siamo soci ILGA

 Fra le oltre 500 persone iscritte, ci saremo anche noi di Mondo Bisex, (l'associazione Lieviti fa parte di Mondo Bisex) grazie ad una borsa di studio gentilmente erogata dall’ILGA volta a massimizzare la diversità e l’inclusione sotto tutti gli aspetti possibili.

 Approfitteremo per tematizzare le istanze bisessuali insieme ad una squadra di altri 5 attivist* bisessual* dall’Armenia, Francia, Slovenia, Paesi Bassi e Regno Unito.

 Naturalmente saranno presenti molte piú persone bisessuali alla conferenza, ma la maggior parte sará presente in veste istituzionale portando l’agenda dell’associazione LGBT di cui fa parte. La bisessualità quest’anno compare nel programma in maniera significativa: 

Mercoledì sera, 1 novembre, ore 18.15-19.00, verrá offerta una prospettiva sulla sessualitá bisessuale, specificamente rivolta a quei partecipanti che si identificano come bisessuali. - 

Venerdì mattina, 3 novembre 11.30-13.00 ci sará un workshop sulla visibilità bisessuale - 

Venerdì sera, 3 novembre 18.30-20.00 presenteremo noi di Mondo Bisex (Vera dal BiT) la nostra indagine sulla consapevolezza della salute bisessuale in Italia. 

 Link utili: * Sito della conferenza: www.ilga-europe.org/conference/warsaw-2017 

* Guida alla conferenza (75 pagine):  www.ilga-europe.org/.../f.../ilga-europe_handbook_media_pack.pdf 

* Evento Facebook: facebook.com/events/1793846994213178 

* Live streaming dell’apertura: facebook.com/events/341428106322403 

 * Altri livestreams: www.facebook.com/pg/ilgaeurope/events 

 * Per seguire il live twitting, tag: #IEWarsaw2017

NewsLetter

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Dal Settembre 2015 siamo soci ILGA

ILGA è l'abbreviazione di "International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association", ovvero dell'organizzazione mondiale del movimento LGBTQIA+.

Queste sono le associazioni italiane iscritte:

  • Anddos - Associazione Nazionale contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale
  • Arcigay Antinoo di Napoli
  • Arcigay Catania
  • Arcigay Frida Byron Ravenna
  • Arcigay Gioconda Reggio Emilia
  • Arcigay Il Cassero
  • Arcigay la Fenice
  • Arcigay Marcella di Folco Salerno
  • Arcigay Palermo
  • Arcigay Piacenza
  • Arcigay Pisa
  • Arcigay Roma Gruppo Ora
  • Arcigay Varese LGBTI
  • Arcigay, Italian LGBT Association
  • ArciLesbica
  • ArciLesbica Bologna
  • Associazione Genitori di Omosessuali AGEDO
  • Associazione InformaGay
  • Associazione Omosessuale Articolo 3 Palermo
  • Associazione Quore
  • Associazione Radicale Certi Diritti
  • Avvocatura per I diritti LGBTI - Rete Lenford
  • Centro Risorse LGBT
  • Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
  • Circomassimo - Associazione gay e lesbica
  • Comitato provinciale Arcigay Alan Mathison Turing - Arcigay Rimini
  • Comitato Provinciale Arcigay Bergamo Cives
  • Comitato provinciale Arcigay CIG - Milano
  • Comitato Provinciale Matthew Shepard - Arcigay Modena
  • Coordinamento Torino Pride GLBT
  • CUBE - Centro Universitario Bolognese di Etnosemiotica
  • D.E.L.O.S.
  • Di'Gay Project
  • famiglie arcobaleno
  • Fondazione FUORI
  • intersexioni
  • Ireos - Centro Servizi Autogestito Comunità Queer
  • Lambda
  • Lieviti - Bisessuali, Pansessuali e Queer Italiani
  • M.I.A. Arcigay Imperia
  • Omphalos Gay and Lesbian Life
  • PLUS Onlus
  • Rete Genitori Rainbow

  • Ecco il nostro certificato d'iscrizione:




    Conferenza annuale ILGA a Varsavia (1 - 4 Novembre 2017)

    Siamo felici di riprodurre questo post pubblicato su Mondo Bisex:



    La delegata italiana è Vera Di Santo, che è potuta andare a Varsavia anche perchè ha ricevuto una delega da parte di Lieviti, che è socia dell'ILGA dal Settembre 2015.

    Comunicato sui "libri viventi" cassati dal Tocatì



    Costernati apprendiamo dalla stampa la cancellazione dell’evento “Biblioteca Vivente” organizzato dalla Fondazione San Zeno nel quadro del Tocatì - Festival Internazionale dei Giochi di Strada, in quanto alcuni dei titoli proposti, come “Diversamente amare” e “Mio figlio gay”, sarebbero stati contro la famiglia ed inadatti per un evento a cui partecipano anche dei bambini.

    La prima risposta è che l’orientamento sessuale non si può cambiare – è il consenso unanime della comunità scientifica, salvo poche eccezioni sempre in predicato di essere radiate dagli albi professionali di competenza.

    Pertanto, il fatto che dei bambini sappiano che esistono persone non eterosessuali non può cambiarli in alcun modo. Al posto della giunta comunale non avremmo affrontato una battaglia politica inutile.

    Bi Visibility Day Padova 2017

    23 SETTEMBRE - GIORNATA MONDIALE DELLA VISIBILITÀ BISESSUALE MANIFESTAZIONE SABATO 23 SETTEMBRE 2017 e Percorso verso verso il 23 Settembre La Bisessualità indica l'orientamento sessuale di persone in grado di provare attrazione emotiva e sessuale verso più di un genere.

    La Bifobia è la discriminazione verso le persone bisessuali: ha caratteristiche peculiari, tra cui la negazione stessa dell'esitenza della bisessualità (come vero orientamento sessuale), l'invisibilizzazione all'interno delle comunità LGBTQ e nei mass media, e l'attribuzione di stereotipi negativi. Nel 1999 gli attivisti e le attiviste che nel mondo lottano contro l'invisibilizzazione e la discriminazione delle persone Bisex hanno istituito la Giornata Mondiale della Visibilità e Orgoglio Bisessuale, ogni 23 settembre. In molte città d'Europa sono state organizzate manifestazioni di piazza, è la prima volta in Italia. Il concetto fondamentale è la VISIBILITÀ: se la gente non crede che esistano gli Inuit, bisogna riempire la piazza di Inuit (e di persone a loro solidali). Nel percorso verso il 23 Settembre, vogliamo stimolare una riflessione sulla questione bisessualità e bifobia. Nei mesi precedenti alla manifestazione organizzeremo incontri ed assemblee aperte (la terza è il 19 luglio, la prima è stata il 21 giugno) su bisessualità e bifobia, in un percorso condiviso. Il manifesto è in divenire affinché da ora a settembre altri gruppi, associazioni, persone, possano aderire e/o suggerire modifiche e integrazioni, purché condividano lo spirito della manifestazione. Vogliamo rendere visibili la Bisessualità e le persone Bisessuali, renderle orgogliose: “io esisto, sono libera e meritevole di diritti al pari di tutt*: non di meno, né di più”. 

    Vi unite a noi? Antéros LGBTI Padova ASU - Associazione Studenti Universitari Il Sindacato degli Studenti Associazione Lieviti (Bisessuali e Pansessuali) Circolo Tematico Arcigay (VR) Chiesa Pastafariana Italiana

    Aderiscono: Fuxia Block – Collettivo Femminista Queer Gruppo Bproud Bologna Tralaltro, Arcigay Padova BiT – Bisessuali in Toscana Un Secco No - Associazione di Promozione Sociale Contro le Discriminazioni - Forlì Associazione MaiMa - Schio (VI)

    Per adesioni: BiVisibility.Padova@gmail.com

    PARLA CHE TI ASCOLTO - Corso di Formazione sul Counseling Telefonico 2017-2018

    "PARLA CHE TI ASCOLTO”
    CORSO DI FORMAZIONE SUL COUNSELING TELEFONICO

    TELEFONO AMICO LGBT*


    Obbiettivo del corso: Preparare operatori volontari disposti ad occuparsi di counseling telefonico, altrimenti detto “telefono amico” rivolto all’ambito LGBT (lesbico, gay, bisessuale, transessuale/transgender) A persone dotate di buona predisposizione ai rapporti umani e con un’attitudine verso l’ascolto.

    A chi è rivolto: A persone dotate di buona predisposizione ai rapporti umani e con un’attitudine verso l’ascolto. Si richiede disponibilità ad impegnarsi come volontari in questo servizio 

    Come funziona: Il corso ha la durata di 10 incontri di 2 ore ciascuno.  Il percorso prevede 3 livelli: 1) Parte di lavoro “sul sé” in cui ci saranno momenti di “auto-conoscenza” attraverso attività esperienziali. 2) Parte in cui si svilupperà la coesione e la comunicazione di gruppo. 3) Parte dedicata all’ascolto e alla relazione di aiuto in cui verranno affrontati argomenti base del colloquio d’aiuto e del counseling. 

    Polemiche su Gianna Nannini.“Avesse mai mosso un dito per i diritti civili”

    Dopo che la cantante ha annunciato il suo trasferimento a Londra per tutelare la figlia Penelope, la comunità LGBT si è scatenata.

    Polemiche su Gianna Nannini: “Avesse mai mosso un dito per i diritti civili”
    Sulla biografia la Nannini ha scritto “Mi ci trasferisco con Carla e Penelope. Non ci sono leggi, in Italia, che mi garantiscano cosa succederebbe a Penelope se me ne andassi in cielo. Quindi me ne vado in questo Paese, l’Inghilterra, dove sono rispettata nei miei diritti umani di mamma”.
     Tra i tanti commenti provocatori spicca anche quello di Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: “Gianna Nannini si trasferisce a Londra perché in Italia non è tutelata sua figlia. Avesse mai mosso un dito per i diritti civili.. bye”.Insomma la volontà della Nannini di trasferirsi a Londra è suonata come un guanto di sfida lanciato alla comunità arcobaleno, che negli ultimi anni si è battuta con forza per vedere riconosciute non solo le unioni civili, ma anche i diritti dei bambini delle coppie di fatto. Eppure alle varie manifestazioni svolte nella nostra Penisola sono stati tanti gli artisti che hanno appoggiato le battaglie della comunità LGBT, come ad esempio Paola Turci, Tiziano Ferro, Emma Marrone e Carmen Consoli. Evidentemente l’assenza della rocker senese non è passata inosservata.


    Io penso che è da tempo arrivato il momento per noi bisessuali di uscire dall'armadio. Non bisogna essere Gay o Lesbiche per portare avanti i diritti degli omosessuali. Anche chi ha una sessualità fluida, come Gianna deve raccogliere questa sfida e chi è un artista seguito dalle folle come lei ha una responsabilità maggiore se "Si fa i cazzi propri" (espressione usata da Gianna) 

    Lesbiche che vanno a letto con uomini

    (articolo di lezpop)
    Le lesbiche a cui piace andare a letto con gli uomini smettono di sentirsi tali? O meglio smettono di essere percepite dalle altre donne omosessuali come tali? Siamo fortemente convinte che non sia così e che la sessualità sia un argomento fluido e molto personale, ma visto che in questo mondo c’è bisogno di etichette…... continua a leggere/

    APPELLO CONTRO LA CENSURA A VERONA

    Firmate l'appello online della COMITATA GIORDANA BRUNA
    Firmate la petizione!
    Federico Sboarina, neosindaco di Verona, ha annunciato il “ritiro dalle biblioteche e dalle scuole comunali o convenzionate (nidi compresi) dei libri e delle pubblicazioni che promuovono l’equiparazione della famiglia naturale alle unioni di persone dello stesso sesso”, al fine di contrastare la “diffusione delle teorie del gender nelle scuole”.
    30 gruppi, associazioni e realtà veronesi lanciano un Appello cittadino contro la censura a Verona e una petizione nazionale per difendere la democrazia dei diritti, dell’uguaglianza e della non-discriminazione, contro le intenzioni censorie e discriminatorie della nuova amministrazione.

    La Comitata Giordana Bruna invita tutte le persone, i gruppi, i collettivi, le associazioni e le organizzazioni che si riconoscono in questi valori e in questi principi a sottoscrivere l’Appello contro la censura a Verona e a firmare la petizione online a questo indirizzo: http://www.activism.com/it_IT/petizione/appello-cittadino-contro-la-censura-a-verona/196667
    per non tornare al medioevo firma anche tu


    Firmato e promosso da: Amnesty International Gruppo 029 Verona, ARCI Spazio Solidale, ARCI Verona, Arcigay Verona Pianeta Urano, Are We Human - rassegna d’arte scenica, Associazione culturale Veronetta129, Circolo Arcigay Lieviti, Comitata Giordana Bruna, Desiderabili, Donne Democratiche Verona, Famiglie Arcobaleno Verona, Fronte Popolare Verona, Gasp - Gruppo Salute e Prevenzione AIDS, Isolina e…, La Sobilla, Libreria Libre!, Libreria Pagina Dodici, Milk Verona LGBT Community Center, Non una di meno - Verona, Partito della, Rifondazione Comunista / Sinistra Europea Verona, Possibile Verona, Progetto TransFormazione, Radio Popolare Verona, Rete dei Comunisti, Rete Studenti Medi Verona, Sat Pink - Servizio Accoglienza Trans Verona & Padova, Sinistra Italiana Verona, Verona in Comune-Sinistra in Comune-Michele Bertucco, Verona Rivolta il Debito // Communia, Unione degli Universitari - UDU Verona.

    Oggi tutti al FVG PRIDE

    Informazioni e programma sulla PARATA FINALE del FVG PRIDE SABATO 10 GIUGNO A UDINE - Da non perdere.

    Il punto di ritrovo è in via Leopardi a Udine, ore 15:00. Il corteo partirà alle 16; percorrerà le vie del centro per conquistare, infine, il piazzale del Castello.

    Un pò di informazioni utili:
    - DOVE PARCHEGGIARE? Ecco qui la mappa parcheggi udinesi CLICCA QUI Tenete presente che il corteo partirà da Via Leopardi (zona in passo a destra della cartina)

    - DOVE CIBARSI?
     Ecco qui la mappa dei punti ristoro che hanno sponsorizzato e che hanno sposato la causa del FVG PRIDE: CLICCA QUI 
    (La mappa è in continuo aggiornamento! Potete anche filtrare i paramenti di ricerca)

    - QUAL'E' IL PROGRAMMA AL TERMINE DEL CORTEO?
    Semplice! Alle 18:00 - INIZIO PALCO FVG PRIDEDiscorsi istituzionali, associazioni e testimonial + TANTE SORPRESE
    Condotto da: Kety Perdy, Antonio Parisi e Sofia La Papessa

    alle 19:00 - FVG PRIDE LIVE
    Con i concerti di: Yombe (ITA), Kukla (SLO), L I M (ITA), Cackes Da Killa (USA), Telepathe (USA)...e non solo!

    alle 00:00 - FVG PARTY PRIDE
    ROCK CLUB ANNI 60, PRADAMANO

    Per ulteriori informazioni:

    Verona incontra STUART MILK

    VERONA meets
    STUART MILK
    6 Giugno 2017


    Presidente della Harvey Milk Foundation e già consigliere per i diritti civili durante la presidenza di Barack Obama.

    17:45 - 19:30
    STUART MILK - INCONTRO PUBBLICO CON I CANDIDATI SINDACO

    @Mamma Mia Bistrot - Piazza Bra, 20 - Verona

    Stuart Milk e le associazioni LGBT invitano la cittadinanza a partecipare all’incontro con i candidati sindaco

    20:15 - 22:15
    APERICENA CON STUART MILK
    In occasione del 2° anniversario del VERONA PRIDE

    @Luclà Cafè - Vicolo M. Bentegodi, 4/A - Verona
    Incontro aperto al pubblico - Biglietto 7 euro (1 drink + buffet). 
    Prevendita disponibile presso Luclà caffè opp. SMS-Whatsapp 
    al 3404650507

    Organizzano e collaborano: Harvey Milk Foundation, Arcigay Verona, Milk Verona Lgbt Community Center, Arci Verona, Lieviti Aps (Arcigay), Famiglie Arcobaleno Triveneto, Rete degli studenti medi, UDU (Unione degli Universitari - Verona), Luclà Cafè, Mamma Mia Bistot

    Per informazioni:
    www.arcigayverona.org - info@arcigayverona.org
    FB @Arcigaypianetauranoverona
    Twitter: @pianetaurano

    Petizione di sostegno per i ceceni

    Cari Amici,
                    ultimamente, leggo qualcosa che ci coinvolge tutti: la persecuzione, tortura programmata pei cittadini ceceni !  Quello qui di seguito è il sito di Amnesty, che propone la petizione di sostegno e le informazioni al riguardo:

    https://www.amnesty.it/russia-cinque-attivisti-arrestati-rilasciati-aver-cercato-consegnare-petizione/
                  
                    Io ho firmato e invito voi a considerate la possibilità di firmare la proposta-petizione e di diffonderla tra i Vostri amici e ...  Buona vita a tutti !           

    Cristiano Malgioglio

    [1] "Verissimo", Cristiano Malgioglio: "Sono stato innamorato di Maria Schneider"

    [2] Cristiano Malgioglio contro i gay: "Due uomini non devono baciarsi"

    L'articolo [1] ci ha informati che Cristiano Malgioglio è stato innamorato di Maria Schneider, la coprotagonista di "Ultimo Tango a Parigi", e che l'ha pianta a calde lacrime quando è scomparsa.

    Condividiamo il suo dolore, ma ci permettiamo di proporre a Malgioglio di chiedersi se non sarebbe più consono a lui dichiararsi bisessuale, visto che è capace di provare sentimenti intensi per persone di più di un genere, e non semplicemente gay, come appare dall'articolo [2].

    Ovviamente, la risposta la può dare solo il diretto interessato.

    Tardivamente e nuovamente, condoglianze.

    Raffaele Yona Ladu
    Vicepresidente di LievitiEbre* umanista gendervague
    Soci* di Autistic Self-Advocacy Network.

    Bi-definizioni (secondo Robyn Ochs ed altri)

    Traduzione di The Definition of Bisexuality (According to Bi Organizations, Activists, and the Community) – Tumblr Mobile Edition, pagina del sito di Robyn Ochs pubblicata l'11 Ottobre 2015.

    La definizione di bisessualità

    (secondo le organizzazioni bi, gli attivisti e la comunità)

    Versione mobile Tumbler

    "Il BRC usa bisessuale come termine ombrello per le persone che riconoscono e vivono la loro potenzialità di essere sessualmente ed emotivamente attratte da più di un genere. Celebriamo ed affermiamo la diversità delle identità ed espressioni senza badare alle etichette.”
    “Una persona bi ha la capacità di essere attratta romanticamente e/o sessualmente da più di un genere.”
    “Così la definiamo: un bisessuale è qualcuno che è attratto da più di un genere. Potrebbe importanti molto, poco, o per nulla del genere del tuo partner - ma il suo genere non ti impedisce di esserne attratto.”
    “Bisessuale – Una persona la cui durevole attrazione fisica, romantica od emotiva è verso altre persone di diversi sessi e/o identità di genere. Le persone possono esperire quest'attrazione in diversi modi e gradi durante la loro vita.”
    “Bisessualità è il potenziale di sentirsi attratti da ed entrare in relazioni sessuali e/o romantiche con persone di ogni sesso o genere.”
    “Mi definisco bisessuale perché riconosco di avere in me il potenziale di essere attratt* - romanticamente e/o sessualmente - da persone di più di un sesso e/o genere, non necessariamente nello stesso momento, non necessariamente nello stesso modo, e non necessariamente nello stesso grado.”
    “La bisessualità è l'attrazione per due o più generi, non necessariamente nella stessa misura, non necessariamente allo stesso modo, non necessariamente nello stesso tempo.”
    “La bisessualità è, parlando in generale, l'attrazione verso due o più generi. La bisesualità non è intrinsecamente transfobica od esclusiva dei generi non pinari - notate che ci sono persone trans sia binarie che non binarie che si identificano come bisessuali. È possibile per i bisessuali essere attratti da un numero di generi che va da due all'infinito. Molte volte i bisessuali definiscono la loro sessualità come l'attrazione sia verso i generi simili che quelli diversi (il che finisce con il comprendere tutti i generi). Però è importante ricordare che i bisessuali possono essere attratti da più generi senza essere attratti da persone del proprio stesso genere. Per esempio, un agender bisessuale può essere attratto dalle donne, dalle persone bigender e dalle persone genderfluide, od una donna bi può essere attratta dagli uomini e dalle persone agender ..."
    “Bisessuale: l'attrazione (sessuale) per due o più generi. Talvolta definita come l'attrazione per generi uguali + differenti; ma questo non vale per tutti i bisessuali.”
    “Bisessualità è l'attrazione per due o più generi.”
    “I bisessuali da decenni definiscono la bisessualità come l'attrazione per due o più, per i simili ed i diversi. Non è una barzelletta coniata per Tumbler. Le parole cambiano significato. I prefissi cambiano significato. Non siamo stati noi a sceglierci il termine bisessuale, sono stati i dottori ad imporcelo.”
    “Bisessuale - sessualmente attratto dal tuo stesso/simile genere ed altri generi, OPPURE sessualmente attratto da 2 o più generi. Alcuni bisessuali sentono di esperire diversi tipi o gradi di attrazione verso diversi generi/presentazioni di genere.”
    “Bi: attratto da due o più generi. Alcune persone lo definiscono come 'attratto da generi simili e diversi', ma questo è leggermente meno inclusivo della definizione precedente. Sono dell'opinione che la locuzione 'simili e diversi' si sia evoluta per soddisfare i prescrittivisti per cui bi = 2, ma costoro sono incontentabili ed irrimediabilmente ignoranti.”
    “(...) essere bi non rinforza il binarismo dei generi. Alcune persone bi sono attratte solo dagli uomini e dalle donne - e va bene così! Però bi non è definito dall'atttrazione verso gli uomini e le donne, o due generi. Può essere vero per il singolo individuo, ma non per l'intera comunità. Questa definizione non è solo falsa, ma pure pericolosa. (Questo non significa che sia impossibile per le persone bi essere transfobiche!)
    Questo significa inoltre che non devi essere sessualmente attratto dalle persone per essere bi. Ci sono tanti diversi tipi di attrazione, e concentrarsi solo sulla bisessualità significherebbe escludere un sacco di gente (per esempio, l'essere biromantici).”
    “Che significa bisessuale?
    Attrazione per:
    1. Due o più generi o
    2. Più di un genere.”
    “Bisessualità è l'attrazione per due o più generi”
    “Bisessualità non significa mezzo gay e mezzo etero. La bisessualità non è tra gay ed etero. La bisessualità non è gay quando si esce con il proprio genere ed etero quando si esce con un altro genere. La bisessualità non è omosessualeggiante od eterosessualeggiante.
    La bisessualità è un orientamento sessuale completo ed autocontenuto, completamente indipendente.”
    "Siamo stanchi di essere analizzati, definiti e rappresentati da persone che non sono noi, o, peggio ancora, non essere nemmeno considerati. Siamo frustrati dall'isolamento che ci viene imposto edall'invisibilità che viene dal sentirci dire, o dalla pretesa, di scegliere un'identità o omosessuale od eterosessuale. 
    La monosessualità è un dettato eterosessista usato per opprimere gli omosessuali e per negare la validità della bisessualità.
    La bisessualità è un'identità completa e fluida. Non presumete che la bisessualità sia binaria o duogama, che noi abbiamo "due" lati o che noi dobbiamo per forza essere coinvolti simultaneamente con ambo i generi per essere persone umane soddisfatte. Anzi, non presumete nemmeno che ci siano due soli generi. Non scambiate la nostra fluidità per confusione, irresponsabilità od incapacità di impegnarci. Non confondete la promiscuità, l'infedeltà od il sesso non sicuro con la bisessualità: sono tratti umani comuni a tutti gli orientamenti sessuali. Non si deve presumere nulla sulla sessualità di nessuno, nemmeno sulla vostra. 
    Siamo arrabbiati con coloro che rifiutano di accettare la nostra esistenza, i nostri problemi, i nostri contributi, le nostre alleanze, la nostra voce. È ora che si oda la voce bisessuale."
    ”Definire la bisessualità, proprio come definire una qualsiasi etichetta identitaria, può essere complicato e controverso. La mia definizione dell'etichetta 'bisessuale' è un prodotto dell'opera di The Bisexual Organizing Project. Comprende persone che usano etichette come 'bisessuale', 'non-monosessuale', 'persessuale', 'onnisessuale', 'ambisessuale', 'pansessuale', 'queer' od un qualsiasi altro termine che usano le persone che si identificano come individui emotivamente, romanticamente o fisicamente attratti dalle persone di più di un sesso, genere, od identità di genere. Riconosco inoltre che non tutti scelgono un'etichetta per descrivere il proprio orientamento sessuale, ed includo nella mia definizione di 'bisessuale' aanche le persone che non si etichettano e si vedono come parte di una comunità queer, non-monosessuale o bisessuale."
    Raffaele Yona Ladu
    Vicepresidente di Lieviti
    Ebre* umanista gendervague
    Soci* di Autistic Self-Advocacy Network

    Una tesina infelice

    Il Milk Verona Lgbt Community Center sta traslocando, e tra le vecchie carte ho trovato una tesina in antropologia redatta nel 2014 sui pregiudizi che le varie identità LGBTQIA+ (non si usava allora quella sigla) provavano l'una contro l'altra, indagati attraverso delle interviste ai frequentatori del Milk, di cui allora l'Associazione Lieviti non faceva parte.

    La tesi è carina e cerca pure di spezzare una lancia a favore dei bisessuali, elencando tutti i pregiudizi contro di loro, dalla bicancellazione in giù, e lamentando che l'assenza dal Milk dell'Associazione Lieviti non aiutasse (allora) a superarli, ma cade miseramente a poca distanza dal traguardo, con una nota in calce che esprime un pregiudizio bifobico molto pericoloso:
    La definizione a cui ho fatto riferimento è riportata in un volantino dell'associazione Lieviti che riporta: "Bisessuale è la persona che riconosce di essere attratta - romanticamente e/o sessualmente - dalle persone di più di un sesso o genere. Non necessariamente nello stesso momento, non necessariamente allo stesso modo, non necessariamente nello stesso grado". Sotto a questa definizione precisano: "Persone di più di un sesso e/o genere perché non crediamo nel binarismo dei generi e siamo aperti alle persone trans come alle cis", il che rende la definizione sbagliata [corsivo di RYL]. Questa è in realtà la definizione della pansessualità, che non dà importanza al genere o al sesso, mentre la differenza con la bisessualità è proprio il fatto che questa si basi sul binarismo dei generi/sessi [altro corsivo di RYL]. Per dire questo faccio riferimento alla definizione di pansessualità trovata su Wikipedia (perché non esiste un glossario ufficiale al riguardo che sia delle associazioni principali come Arcigay e Arcilesbica) e alle definizioni di bisessualità trovate su diversi siti tra cui Wikipedia e Sostegnogay.it, oltreché discusse sul campo.

    A me spiace dirlo, ma nessuna delle fonti citate è un'autorità nel campo della bisessualità - Arcigay ed Arcilesbica si sono dimostrate paradossalmente più sagge tacendo; il volantino di Lieviti letto e citato dagli autori precisava che la definizione data di bisessualità era "ispirata a Robyn Ochs", la quale era ed è una delle donne bisessuali più influenti d'America, che ha ispirato tutto il movimento bisessuale contemporaneo, nonché la nostra maestra Shiri Eisner - non potevamo presentare Robyn Ochs nello spazio di un volantino, ma una banale web search avrebbe mostrato 1. l'autorevolezza della fonte; 2. la precisione con cui l'avevamo citata.

    Per saperne di più leggete questa pagina web (oppure la versione italiana da me tradotta per l'occasione), che riporta non solo la definizione della titolare del sito (Robyn Ochs), ma anche quelle delle principali organizzazioni bisessuali di lingua inglese - tutte coerenti tra loro, ma che prendono a cornate quella che hanno in mente gli autori della tesi, come potete constatare con i vostri occhi. L'unica scusa che hanno gli autori è che questa pagina è stata compilata solo nel 2015, dopo che avevano presentato la loro tesina.

    Nel 2016 io (vicepresidente di Lieviti) e mia moglie (presidentessa di Lieviti) abbiamo partecipato all'Eurobicon di Amsterdam, e siamo stati lodati per aver fatto inserire un'abbreviazione di codesta definizione ("persone che possono essere attratte da più di un sesso e/o genere") nel manifesto politico del Treviso Pride del medesimo anno - pare che sia stato il primo Pride europeo a por fine alla cancellazione bisessuale, e lo ha fatto bene, con una definizione adeguata e soddisfacente per tutti i bisessuali d'Europa e d'oltreoceano (ad Amsterdam c'erano anche la citata Robyn Ochs, Ruth Baldacchino dell'ILGA [siamo l'unica organizzazione veronese orgogliosa di appartenerle], e Meg John Barker, prima autrice del successivamente citato The Bisexuality Report).

    Dichiarare la nostra definizione di bisessualità sbagliata dimostra solo l'ignoranza degli autori della tesi, paragonabile a quella dello studente ginnasiale che si permette di correggere la grammatica di Omero ed altri poeti greci di gran vaglia, perché non si rende conto che loro non scrivono nell'idea di lingua greca che si è fatto lui, sulla base del dialetto attico del 5° Secolo AEV descritto come normativo dalle grammatiche del liceo classico.

    Non è inoltre educato (a dir poco!) parlar male degli assenti, e come gli autori hanno trovato la nostra definizione di bisessualità nel volantino, hanno trovato anche il nostro numero di telefono e la nostra mail, ed avrebbero potuto chiederci perché avevamo scelto una definizione di bisessualità che non li aveva convinti - gli avremmo spiegato tutto risparmiando a noi il dovere ed a loro l'imbarazzo di una confutazione pubblica.

    Curiosamente, subito dopo quella nota, si trova questa citazione bibliografica:
    M. Barker, C. Richards, R. Jones, H. bowes-Catton, T. Plowman, J. Yockney, M. Morgan, The Bisexuality Report: bisexual inclusion in LGBT equality and diversity. The Open University.

    Il documento si può leggere qui in originale, ed alle pagine 3 ed 11-12 dà delle definizioni di bisessualità - riportiamo quella alle pagine 11-12 (omettendo le note - il corsivo lo abbiamo aggiunto per indicare un inciso) perchè più completa (tranquilli, dopo vi faccio leggere la traduzione):
    DEFINITIONS

    Bisexuality generally refers to having attraction to more than one gender. It is a broad umbrella term which may include the following groups and more:

    • People who see themselves as attracted to ‘both men and women’.
    • People who are mostly attracted to one gender but recognise that this is not exclusive.
    • People who experience their sexual identities as fluid and changeable over time.
    • People who see their attraction as ‘regardless of gender’ (other aspects of people are more important in determining who they are attracted to).
    • People who dispute the idea that there are only two genders and that people are attracted to one, the other, or both.

    Bisexual experience: “When I was slowly realizing that I was bi, the first thing was ‘I fancy women’ then it was ‘I don’t think actually gender is that relevant’ ... my tagline is that gender is like eye colour, and I notice it sometimes, and sometimes it can be a bit of a feature it’s like ‘oo, that’s nice’ and I have some sorts of gender types, but it’s about as important as something like eye colour.”

    OTHER TERMINOLOGY

    Some in the latter three groups may prefer words like pansexual, omnisexual or queer (see glossary) to bisexual, sometimes because these words don’t have ‘bi’ in them. This is because the ‘bi’ in bisexual can be seen as implying that there are two genders. Others understand the ‘bi’ in bisexual as referring to both ‘same-gender’ and ‘other-gender’ attraction, meaning that it is open to an understanding of there being multiple genders. There can also be a criticism that bisexuality maintains gendered attraction as the defining aspect of a person’s sexuality.

    Some in asexual (ace) communities prefer the term ‘biromantic’ as it does not imply having sexual attraction/contact. Some who experience their sexual identities as changeable over time often prefer not to use labels, whilst some use bisexual, some use queer, or fluid, or other such words, and others see themselves as heterosexual, lesbian or gay.

    Many people use more than one of these terms to describe themselves (e.g. bisexual and queer). For example, around half of the attendees at a national UK event (BiCon) reported that they used more than one of the terms: bisexual, queer, heterosexual/straight, lesbian/gay/homosexual. This is similar to the way in which, for example, a woman who is attracted to women might describe herself as a gay woman, a lesbian, a dyke, queer, or some combination of these labels.

    Come promesso, ecco la traduzione del presente brano, tratta dalla versione che ci eravamo permessi di tradurre in italiano già nel 2013 - cliccate qui per la nostra versione completa,  e proseguite per leggere proprio la traduzione del precedente brano in inglese:
    DEFINIZIONI

    La bisessualità generalmente si riferisce ad essere attratti da più di un genere. È un ampio ombrello che può includere i seguenti gruppi ed altri:

    • Le persone che si vedono attratte “sia dagli uomini che dalle donne”.
    • Le persone che sono attratte soprattutto da un genere, ma riconoscono che questo non è esclusivo.
    • Le persone che sperimentano la loro identità sessuale come fluida e cangiante nel tempo.
    • Le persone che vedono la loro attrazione come “indipendente dal genere” (altri aspetti delle persone sono più importanti nel determinare coloro da cui sono attratti).
    • Le persone che mettono in discussione l’idea che ci siano solo due generi e che le persone sono attratte ad uno, all’altro, od ad entrambi .

    Un’esperienza bisessuale: “Quando stavo pian piano rendendomi conto di essere bi, la prima cosa che pensai fu ‘Mi piacciono le donne’, poi ‘Non credo che il genere conti poi tanto’ … il mio motto è che il genere è come il colore degli occhi; qualche volta lo noto, e qualche volta può essere davvero importante – è come dire ‘Oh, questo è bello’, ed ho dei generi che mi attraggono, ma sono importanti più o meno come il colore degli occhi”

    ALTRE TERMINOLOGIE

    Alcuni negli ultimi tre gruppi preferirebbero parole come pansessuale, onnisessuale o queer (vedi glossario) a bisessuale, talvolta perché queste parole non hanno il prefisso “bi”. Questo perché la parola “bi” di bisessuale può essere interpretata come se implicasse che i generi sono due. Altri interpretano il “bi” di bisessuale come un riferimento all’attrazione sia per “lo stesso genere” che per “gli altri generi”, intendendo che è aperto alla comprensione che i generi sono molteplici. Ci può essere anche la critica che la bisessualità mantiene l’attrazione per dei generi come l’aspetto fondamentale della sessualità di una persona.

    Alcuni nelle comunità asessuali (ace) preferiscono il termine ‘biromantico’, dacché non implica avere attrazione o contatti sessuali. Alcuni che sperimentano la loro identità sessuale come cangiante nel tempo spesso preferiscono non usare etichette, mentre altri usano bisessuale, altri usano queer, o fluido, od altre parole simili, ed altri si vedono come eterosessuali, lesbiche o gay.

    Molte persone usano più di uno di questi termini per descriversi (per esempio, bisessuale e queer). Per esempio, circa la metà dei partecipanti ad un evento nazionale britannico (BiCon) ha riferito di aver usato più di uno dei termini: bisessuale, queer, etero(sessuale), lesbica/gay/omosessuale . Questo somiglia al modo in cui, per esempio, una donna attratta dalle donne potrebbe descriversi: come una donna gay, una lesbica, una camionista, una queer, od una combinazione di queste etichette.

    Come vedete, il documento che loro stessi hanno citato dà agli autori torto marcio, e citare una fonte senza averla capita è una cosa sempre meno tollerabile perfino su Facebook, non lo è mai stato in una tesina universitaria!

    Da molto tempo il movimento bisessuale si è sganciato dal binarismo implicito nell'etimologia della parola (va ricordato che è stata coniata agli inizi del 19° Secolo EV per indicare le piante dioiche e gli animali ermafroditi - ovvero gli organismi viventi che hanno organi genitali sia maschili e femminili perfettamente funzionanti, e solo Havelock Ellis ha trapiantato il termine nella sessuologia) e si rifiuta di sostenere il binarismo dei sessi e dei generi.

    Tanto per intenderci, la britannica National Union of Students, nella sua LGBT+ Conference dell'8-9 Marzo 2017, ha deciso di rinominare il "Bi caucus" ed il "Bi Students' rep" come "Bi+ ...", e di sostituire, in tutti i documenti dell'organizzazione, l'abbreviazione "Bi" con "Bi+" per rendere evidente a tutti (anche agli autori della tesi, non solo agli addetti ai lavori) che si vuole scardinare il binarismo dei sessi e dei generi e ci si vuol rivolgere anche a tutti coloro che non sono attratti solo e semplicemente dagli uomini e dalle donne. Potete leggere qui la notizia, anche se l'articolo ha il torto di presentare l'innovazione come una novità anziché un chiarimento.

    Le fonti che ho citato fanno rientrare la pansessualità sotto l'ombrello bisessuale; chi vuole comunque mantenere questa sottile differenza tra "bisessualità" e "pansessualità" deve ricordare che il bisessuale, pur non necessariamente convinto che i generi siano due soltanto (li può anche concepire come un continuum, fors'anche pluridimensionale, ed essere sempre e comunque bisessuale), ritiene che il genere delle persone conti per la sua attrazione sessuale e/o romantica (ma, come potete constatare qui o qua, Bisexual Index, un'organizzazione britannica, ritiene che una persona che non dà importanza al genere sia comunque bisessuale); il pansessuale invece non sa che farsene - ovviamente sa riconoscere il genere delle persone (inquadrato magari in un sistema suo personale), ma la sua attrazione sessuale e/o romantica lo ignora.

    Ci sono dei pansessuali che, anacronisticamente ormai, rimproverano i bisessuali di binarismo, e la credenza che le persone ed il movimento bisessuale siano intrinsecamente binari è un pregiudizio assai pericoloso, che può far credere che le persone non binarie nel mondo bisessuale non siano benvenute - mentre al contrario sono benvenute (Shiri Eisner avvertì in un post su Facebook che in una coppia composta da un*bisessuale ed un*"eterosessuale cisgender", quest'ultim* è in realtà una persona trans omosessuale di cui si è frainteso il genere - è il mio caso, di "lesbica pene-positiva"), e noi (attivisti) bisessuali ci vantiamo di scardinare la matrice eterosessuale, che prescrive la coerenza di corpo, genere e desiderio, non meno delle persone pan, queer e trans.

    Ci sono persone ed organizzazioni non solo pansessuali, ma anche queer e trans che sono diventate bifobiche a causa di questo fraintendimento, e dobbiamo fare di tutto per chiarirlo. Spiacente per chi cita fonti che non ha capito e non vuole perdere tempo a scrivere od a telefonare ad organizzazioni di cui non comprende le prese di posizione.

    Raffaele Yona Ladu
    Vicepresidente di Lieviti
    Ebre* umanista gendervague
    Soci* di Autistic Self-Advocacy Network

    Sondaggio sulla salute bisessuale

    È con grande piacere che vi invitiamo a partecipare al primo sondaggio sulla consapevolezza della salute bisessuale in Italia.
    SONDAGGIO SULLA BISESSUALITÀ CLICCA QUI PER COMPILARLO!
    L’iniziativa, a cura del coordinamento nazionale MONDO BISEX, rientra nell’ambito delle attività di sensibilizzazione intraprese per il Bisexual Health Awareness Month 2017.
    Il sondaggio è rivolto a tutt*, richiede soltanto 20 minuti ed è anonimo. 
    Sarà accessibile per tutto il mese di marzo a questo indirizzo:

    Ora passaparola con amici, parenti, compagni e colleghi: piú persone compileranno il questionario, e piú persone aiuterai a stare meglio!

    Il sondaggio è stato realizzato da attivist* del coordinamento nazionale MONDO BISEX, ed in modo particolare da Vera Di Santo, Ilenia Pennini e Giulia Melis, con il supporto di diversi amic* volontari*.
    Si ringrazia per il sostegno il collettivo BiT-Bisessuali in Toscana, il Gruppo Donna di Arcigay Milano, il progetto "Visibilitá bisessuale" di Milk Milano, l'Associazione Lieviti e il gruppo BProud.
    Per domande o curiositá sul questionario, la raccolta dei dati e la pubblicazione dei risultati, ti invitiamo a contattarci a questo indirizzo: bit.bisessualintoscana@gmail.com o vera@rifacciamolamore.it
    e a seguire la pagina Facebook "Giornata internazionale dell'orgoglio e della visibilitá bisessuale".
    LO SAPEVI CHE...
    * Di tutti i comuni gruppi di identità sessuale, le persone bisessuali sono quelle che hanno più di frequente problemi di salute mentale, tra cui la depressione, l’ansia, l’autolesionismo e la suicidalità [...] e lo si è legato ad esperienze di bifobia ed invisibilità bisessuale.

    * Le persone bisessuali sperimentano più gravi problemi di salute della popolazione generale e sperimentano bifobia ed invisibilità bisessuale da parte dei fornitori di servizi sanitari, compresi quelli che sostengono le rivendicazioni lesbiche e gay(1). Questo, d’altronde, induce le persone bisessuali a far minor uso dei servizi sanitari, con implicazioni per la salute che i responsabili dovrebbero affrontare con urgenza in termini di accesso ai servizi.
    * Le persone bisessuali fanno più uso di tabacco, alcool e stupefacenti della popolazione generale(2).
    * Le persone bisessuali sono state spesso incolpate di aver trasmesso l’HIV ed altre MTS nelle comunità bisessuali e lesbiche.
    * Le persone bisessuali apertamente non monogame subiscono molteplici emarginazioni, perché è ancora più probabile che vengano stigmatizzate per la loro presunta promiscuità o perché vengono visti come dei maniaci sessuali. Ad onta delle prove che i figli di parenti apertamente non monogami se la cavano altrettanto bene degli altri bambini (3), ci sono ancora degli stigmi che significano che tali famiglie devono scegliere se patire lo stresso di nascondere le loro relazioni, od esporsi al rischio del pregiudizio se sono visibili nella comunità locale (4).

    (dal “Rapporto sulla bisessualitá" Ed. 2012
    che puoi scaricare qui: https://lieviti.files.wordpress.com/2013/10/rapportobisessualitc3a0feb2012.doc)


    Autismo e terapie riparative

    Ci è stato segnalato questo evento:


    organizzato da Veneto Autismo ONLUS, sul quale l'Associazione Lieviti non può che esprimere forti perplessità.

    Riteniamo assolutamente inopportuno il coinvolgimento di un’associazione che si propone di assistere le famiglie con persone autistiche in un’iniziativa che colpisce oltre il 35% di costoro, in quanto patologizza la loro sessualità (che appunto in oltre il 35% dei casi non è etero, oppure non è cis, oppure non è vaniglia - tra i neurotipici questa percentuale non arriva al 10%), anziché includerla nel paradigma della neurodiversità.

    L’incontro inoltre pone codesta associazione al servizio di un partito politico, cosa che non dovrebbe mai accadere soprattutto per il bene delle persone autistiche, che non possono essere trattate come un pacchetto di voti.

    In paesi come gli Stati Uniti d’America le persone autistiche hanno imparato ad essere orgogliose della propria condizione, ed a prendere in mano il proprio destino, fondando associazioni di cui esse sono le protagoniste e non gli oggetti dell'attività sociale - agendo in prima persona e non delegando hanno ottenuto moltissimo.

    Inoltre, non c’è alcuna prova che il modello di famiglia propugnato dagli organizzatori dell’iniziativa offra miglior supporto alle persone autistiche di altri; è stato semmai notato che le famiglie di diverso tipo ricevono minor supporto sociale delle altre anche a causa dei pregiudizi che le circondano ed iniziative come questa attizzano – tali iniziative nuocciono dunque alle persone autistiche non solo direttamente, ma ledendo anche la loro rete di supporto.

    Ci stupisce inoltre che un’associazione che afferma di ispirarsi alle Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità nel trattamento dell’autismo dia credito agli sforzi per mutare l’orientamento sessuale delle persone, screditati dalla comunità scientifica come inumani, nocivi, incapaci di raggiungere il loro obbiettivo - e che in Italia ed all'estero hanno fatto espellere dai rispettivi ordini diversi professionisti che vi si dedicavano comunque.

    La tavola di salvezza di costoro è la definizione di “omosessualità egodistonica” (cioè “indesiderata”), tuttora presente nella Decima Edizione della Classificazione Internazionale delle Malattie, per cui tali sforzi avrebbero la loro giustificazione nella volontà di chi richiede un siffatto trattamento.

    Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità (vedi qui) si è ormai resa conto che praticamente nessuno riceve questa diagnosi - nemmeno dai sostenitori delle “terapie riparative”, e dal 1995 nessuno pubblica un articolo degno di nota in proposito.

    Tale categoria inoltre confonde le idee anche ai clinici, che possono incolpare una caratteristica del paziente (l'omosessualità) dei problemi che gli pone invece l’ambiente esterno (l'omofobia), e si presta a coprire gravi abusi nel campo dei diritti umani – pertanto l’“omosessualità egodistonica” verrà radiata dall’Undicesima Edizione della Classificazione Internazionale delle Malattie, che verrà pubblicata nel 2018.

    Ci spiace intervenire con questo comunicato, ma non vogliamo rischiare che la gente associ l'autismo alle “terapie riparative”, cosa che screditerebbe innanzitutto le persone autistiche, vittime di un paradigma che le ostracizza, ed a cui verrebbe attribuita una sessualità “anormale” da correggere con una terapia che non può che peggiorarne la vita.

    L’autismo è una delle condizioni incluse nel paradigma della neurodiversità – condizioni che offrono all’umanità un modo diverso e prezioso di pensare, e che si sono conservate e tramandate per il beneficio che danno al genere umano.

    Raffaele Yona Ladu
    Vicepresidente di Lieviti
    Soci* di Autistic Self-Advocacy Network
    Dottor* in Psicologia Generale e Sperimentale
    

    10 Giugno 2017 - Delegazione Bisessuale e Neurodiversa all'FVG Pride di Udine



    L'Associazione Lieviti - Circolo tematico Arcigay dedicato alle persone bisessuali, pansessuali e queer, organizza per il 10 Giugno 2017 un viaggio ad Udine per partecipare con una propria delegazione all'FVG (Friuli Venezia Giulia) Pride 2017.


    Non è la prima volta che Lieviti organizza una delegazione di persone bisessuali - lo abbiamo fatto a partire dal Venezia Pride del 2014, al Verona Pride del 2015, al Treviso Pride del 2016 (Web - Facebook), ed abbiamo avuto pure modo di partecipare al Tel Aviv Pride del 2015 ed al Sardegna Pride del 2016.


    Neurodiversity Pride
    Quest'anno vorremmo rappresentare anche la neurodiversità (vedi il libro Neurotribù, ed i link [1], [2], [3]), ovvero la legittmità e l'opportunità per il genere umano del pluralismo neurologico.
    Sono soprattutto le persone con autismo ad alto funzionamento ad aver creato dei movimenti di self-advocacy (autopromozione dei propri diritti, superando il tradizionale concetto di disabilità e ponendo fine alle connesse irresponsabilità ed incapacità legali) negli Stati Uniti d'America (il più noto è rappresentato dall'Autistic Self-Advocacy Network).


    Poiché oltre il 30% delle persone autistiche ha una sessualità non-etero, e/o non-cis, e/o non-vaniglia, ed oltre il 20% delle persone con non-conformità di genere manifesta tratti autistici, questo movimento non può che intersecarsi con quello LGBTQIAK+ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans, Queer, Intersessuali, Asessuali, Kinky, ecc.).

    In America se ne è già preso atto, testimone questo documento (leggi anche il PDF) promulgato il 22 Giugno 2016 da The Autistic Self-Advocacy Network, The National LGBTQ Task Force, and The National Center for Transgender Equality.


    Per unirvi alla nostra delegazione scrivete a lieviti@outlook.com o telefonate a +39.345.7153230.


    Quando sarà pubblicato il programma della parata del 10 Giugno 2017, ed avremo un'idea del numero dei partecipanti alla nostra delegazione, organizzeremo i mezzi per recarci ad Udine.

    Per tenersi in contatto consigliamo di iscriversi a:

    1. Mailing list Google;
    2. Evento Facebook.
    Raffaele Yona Ladu
    Vicepresidente di Lieviti
     

    18 Marzo 2017 - Presentazione del libro "Trans. Storie di ragazze" di Monica Romano al Milk Verona

    Monica Romano
    Il 18 Marzo 2017 Monica Romano (Web - Facebook) presenterà al Centro MILK LGBT Community Center (Web - Facebook) di Verona il suo libro Trans. Storie di ragazze XY (Web - Facebook), romanzo ispirato alla sua vita pubblicato nel 2015.

    Esperta in amminiatrazione del personale impiegata in uno studio di consulenza del lavoro, si è laureata in Scienze Politiche nel 2007 con una tesi sulla discriminazione delle persone transgender nella società contemporanea. Nel 2008 ha pubblicato sul medesimo argomento il libro Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione (Web), ed il romanzo che presentiamo è il suo secondo libro.

    Esponente di spicco del movimento trans milanese, di cui fa parte dal 1999, anticipiamo solo che dal 2013 facilita un gruppo di auto-mutuo-aiuto ed autocoscienza per le persone trans e di genere non conforme presso il Circolo Culturale TBGL Harvey Milk Milano (Web - Facebook), e che nel 2016 è stata candidata al Consiglio Comunale di Milano per la lista Sinistra x Milano (Web - Facebook).

    Il libro verrà presentato da Raffaele Yona Ladu (Blog - Facebook) con questa scaletta:

    Ore 12.00: Accoglienza;
    Ore 12.30: Pranzo a buffet (si chiede un contributo minimo di 5,00 Euro);
    Ore 14.30: Presentazione del libro;
    Ore 18.00: Uscita.

    Ricordiamo che per accedere al Milk Verona è necessaria la tessera ARCI
    Per informazioni scrivere a lieviti@outlook.com o telefonare al +39.345.7153230

    Corso su autismo ed identità sessuale presso Verona

    
    Locandina di Zeno Menegazzi, che ringraziamo


    Il corso verrà tenuto da David Wolfgang Vagni, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dottorando presso la Ludwig-Maximilians-Universität in Munich, il quale ha già curato molti corsi sui disturbi dello spettro autistico per Spazio Asperger ONLUS e CuoreMenteLab Impresa Sociale S.r.l..

    Scopo del corso è affrontare la questione delle persone dello spettro autistico che hanno una sessualità non etero, non cis, e non vaniglia, cominciando con, ma non limitandosi a, le persone trans - c'è anche una notevole prevalenza delle persone asessuali nello spettro.

    Se le persone non etero e non cis nella popolazione generale arrivano a circa il 10% (dati di David Wolfgang Vagni), tra le persone autistiche si supera il 30%. Inoltre, alcuni studi stranieri lasciano intendere che oltre il 20% dei ragazzi trattati per "disforia di genere" possano meritare una diagnosi di Sindrome di Asperger, una forma di Disturbo dello Spettro Autistico.

    Il perché accada questo non è noto, e David Wolfgang Vagni vorrebbe approfittare dell'occasione non soltanto per parlare dell'argomento, ma anche per proporre un questionario alle persone Asperger e/o LGBTQIA+ in modo da approfondire scientificamente l'argomento. Il questionario verrà proposto anche online prima del corso, in modo da diffonderlo il più possibile.

    Il corso sarà purtroppo a pagamento, per coprire le non piccole spese; si terrà

    Domenica 4 Giugno 2017

    tra le ore 09:00 e le ore 18:00

    presso il

    CTC Hotel Verona San Giovanni Lupatoto

    Via Monte Pastello, 28
    37057 San Giovanni Lupatoto VR Italia



    Ecco le istruzioni per arrivarci - in auto oppure con i mezzi pubblici.

    PROGRAMMA

    09.00 – 09.30 Registrazione dei partecipanti.

    09.30 – 10.00 Saluti delle autorità e delle associazioni.

    10.00 – 10.45 Lo Spettro Autistico. Definizione, caratteristiche e falsi miti.

    10.45 – 11.00 Che cos’è la Neurodiversità?

    11.00 – 11.20 Coffee Break.

    11.20 – 12.00 Ruoli, generi e sessualità. Un intreccio complesso. Sviluppo tipico e atipico dell’identità sessuale dall’infanzia all’età adulta.

    12.00 – 12.30 Diffusione e frequenza di identità sessuali non convenzionali all’interno dello Spettro Autistico. Diffusione dello Spettro Autistico nelle persone trans*.

    12.30 – 13.00 Disturbo Ossessivo Compulsivo, Disturbi dell’Umore e Disturbi della Condotta Alimentare. Perché una così alta frequenza nell’Autismo e nelle persone trans*?

    13.00 – 14.00 Pausa Pranzo.

    14.00 – 14.30 Un differente modo di sentire il mondo. Il ruolo della sensorialità nelle preferenze sessuali.

    14.30 – 15.00 Interessi speciali, parafilie e sessualità alternativa.

    15.00 – 15.30 Difficoltà e possibilità di una diagnosi di Spettro Autistico nelle persone adulte.

    15.30 – 16.00 Il rapporto tra affettività e sessualità nelle persone nello Spettro.

    16.00 – 16.20 Pausa.

    16.20 – 16.50 Dalla neurobiologia alla società. Causa, effetto o entrambi? Il complesso intreccio di natura e cultura ed il ruolo dell’educazione.

    16.50 – 17.10 Aspetti etici e legali nella riassegnazione e nelle condotte sessuali atipiche per le persone nello Spettro Autistico.

    17.10 – 17.30 Tra Scienza e Advocacy. L’inclusione di una doppia minoranza per chi rappresenta una minoranza.

    17.30 – 18.00 Tavola Rotonda con le associazioni e discussione finale.

    18.00 Fine lavori.

    Note

    Pur configurandosi come un corso di formazione, ed un'opportunità per un'indagine scientifica, lo scopo dell'evento è anche politico, in quanto intende propugnare il paradigma della neurodiversità (vedi anche quest'articolo in inglese), e proporre un'alleanza tra il movimento per i diritti delle persone disabili in generale e quelle autistiche in particolare, ed il movimento LGBTQIA+.

    Questo sta già accadendo in America, testimone questo documento (leggi anche il PDF) promulgato il 22 Giugno 2016 da the Autistic Self-Advocacy Network, the National LGBTQ Task Force, and the National Center for Transgender Equality.

    Come ebbe a dire Steve Silberman, l'ebreo gay (sposato con un uomo) autore del libro Neurotribù. I talenti dell'autismo ed il futuro della neurodiversità, le persone dello spettro autistico ora sono dov'erano i gay trent'anni fa.

    Il corso verrà patrocinato certamente da Lieviti; cerchiamo altre associazioni che vogliano sostenerlo - mettendo solo il nome ed il logo.

    Le associazioni che desiderano patrocinare l'evento insieme con noi possono:
    Le persone che vogliono ricevere ulteriori informazioni possono iscriversi a:

    Habemus Pride!


    Il Friuli Venezia Giulia Pride ha accettato di includere l'evento tra quelli legati al Pride di Udine del 10 Giugno 2017. #FVGPride e #dirittioltreconfini

    Organizzeremo per quel giorno una delegazione bisessuale e neurodiversa - ovviamente chiunque sostenga la nostra causa può unirsi a noi.

    Udite! Udite!

    Cliccate qui per iscrivervi al corso


    Locandina di David Wolfgang Vagni

    Raffaele Yona Ladu
    Vicepresidente di Lieviti