Quando sento dire che le istituzioni sono lontane dalla vita delle persone,

Quando sento dire che le istituzioni sono lontane dalla vita delle persone,
(di Michela Murgia)
a me viene in mente la storia del mio amico Giuseppe di Gavoi, che un giorno ha perso la carta di identità ed è andato nel suo comune per farsela rifare. Quando l’impiegato gli ha chiesto che lavoro doveva indicare sul documento, Giuseppe ha detto la verità: “Sono un pastore”. Il programma informatico dell’anagrafe però non aveva la parola “pastore” nella lista degli impieghi possibili e così l’impiegato, persona ligia ma anche pratica, ha pensato di procedere per analogia. “Mi dica un’occupazione che gli somiglia, gli ha chiesto. “Quello che faccio non somiglia ad altre cose” è stata la risposta ferma di Giuseppe. “Ma anche se fosse non mi interessa: io mi voglio pastore”. In quel volersi definiti per quello che si è davvero c’è molta fierezza , ma anche l’amarezza di chi è stanco di vedere la propria esistenza negata da un sistema che non ha più le categorie per capire la realtà. Nella sfida contro la cecità burocratica purtroppo nemmeno la fierezza è sempre sufficiente. Giuseppe infatti è andato via da quell’ufficio con un documento dove alla voce “professione” c’era scritto: coltivatore diretto.
Colpita da quest'articolo ne ho parlato a Raffaele il quale ha commentato come scritto nel post. Il passaggio che vorrei sottolineare è che "il bisessuale si troverebbe comunque davanti all'incomprensione dell'interlocutore: come i pastori per il software citato da Michela Murgia, il bisessuale spesso esce irrimediabilmente dalle sue categorie concettuali.

E con l'aggravante che, mentre nel caso citato da Michela Murgia l'addetto si è reso conto dell'incongruenza ed ha cercato di rimediare (più che alla meno peggio, malissimo), molti interlocutori hanno l'arroganza di dire cose come "la bisessualità non esiste", "sei un gay che non ha ancora fatto il coming-out", "ora sei bi, presto sarai gay". "

Anche gli esperti sbagliano


L'articolo [0] ha il gran pregio di riconoscere che la bisessualità esiste e di descriverla favorevolmente; purtroppo due sono i punti che devo contestare all'autore, Robert Weiss, che pure ha ottima fama e successo editoriale.

Il primo è la definizione che dà di bisessualità:
Essere un uomo od una donna bisessuale significa avere un'attrazione romantica e/o sessuale, personalmente significativa, sia verso gli uomini che verso le donne.
Il secondo è la nota che conclude l'articolo:
NOTA: La persona che si identifica pienamente come bisessuale spesso ha un problema secondario che bisognerebbe esplorare pienamente nel trattamento. Ed il problema è questo: identificarsi pienamente come bisessuale è, per sua natura, una questione di dolore, dacché all'uomo od alla donna che sono veramente attratti fisicamente e romanticamente da ambo i sessi mancherà sempre l'uno o l'altro qualora lui o lei scelgano di essere monogami con qualcuno. I bisessuali possono amare un uomo o una donna, fare sesso con un uomo od una donna, e godere tutti i frutti di una qualsiasi di queste scelte, ma alla fine non possono "avere tutto" se vogliono stare in una relazione durevole, intima e monogama. Pertanto, ad un livello a cui la maggior parte di non non arriva del tutto, i bisessuali spesso si chiedono, hanno nostalgia, e sentono pure la mancanza dell'esperienza che non riescono ad avere perché hanno deciso (almeno per un periodo) di scegliere l'uno anziché l'altro.
Il primo problema è che entrambi i brani citati presumono il binarismo dei generi, e pure la coincidenza del genere con il sesso - eppure in [1] Robert Weiss mostra di sapere per esperienza clinica che le cose non stanno così. Probabilmente ritiene che il binarismo dei generi e la corrispondenza del genere con il sesso rappresenti la situazione "normale", e che tutto quello che ne esce cada nella categoria della "disforia di genere" [2].

Gli attivisti più accorti (Robyn Ochs, Shiri Eisner) danno invece questa definizione:
Mi dichiaro bisessuale perché riconosco di essere potenzialmente attratta (romanticamente e/o sessualmente) da persone di più di un sesso e/o genere, non necessariamente nello stesso momento, non necessariamente nello stesso modo, non necessariamente nella stessa misura
che ha il pregio di non presumere il binarismo dei generi.

Il secondo problema è che la "NOTA" sembra riprodurre uno degli stereotipi correnti sulle persone bisessuali: poiché sono attratti da più di un genere, qualsiasi relazione monogama per loro sarà insoddisfacente.

Si potrebbe benissimo rispondere che non c'è bisogno di essere bisessuali per pensare che la monogamia impone delle rinunce, e non si capisce perché mai i bisessuali debbano sentire questo problema in modo speciale.

Il presupposto della nota è che esiste per ogni persona il partner perfetto, che la sazia completamente, purché la persona che lo cerca sia monosessuale; in realtà, esistono ottimi e pessimi partner, ed ogni scelta impone di appagare alcune esigenze a scapito di altre.

Perciò, chiunque abbia una relazione monogamica con una persona di determinate caratteristiche potrebbe rimpiangere il non averne anche altre con persone di caratteristiche diverse - e questo vale anche per i monosessuali.

Non cadiamo perciò nel pregiudizio bifobico: quanto pesa la monogamia è una cosa che dipende dalla persona, non dalla sua identità sessuale.

Raffaele Ladu

Report sulla bisessualità

traduzione a cura di R/L




Shiri Eisner

  • Shiri Eisner è un attivista e scrittore residente a Tel Aviv, Israele / Palestina occupata. Le sue identità sono: bisessuale, genderqueer, femminista, anarchica, Mizrahi (arabo Ebreo), disabili / malati cronici, geek, metallaro e folle gattara. Corre l'organizzazione bisessuale Panorama Tel-Aviv-based - Bi e pansessuale Comunità femminista e partecipa alla lotta contro l'occupazione, radicale attivismo queer, attivismo femminista, attivismo transgender e genderqueer, diritti animali, e molti altri. E 'nel bel mezzo di scrivere un libro intitolato Appunti per una rivoluzione Bisessuale, che spera avrebbe rivoluzionato la politica bisessuali ovunque. Nel frattempo, ha anche un blog all'indirizzoradicalbi.wordpress.com .

Domenica 4 agosto presso il B&B il Minotauro

 Carissimi amici,
vorremmo proporvi un programma di incontri e ritrovi dove ci auguriamo una vostra presenza.
La nostra intenzione è di far decollare il gruppo LIEVITI  con iniziative volte a stare assieme, conoscerci e fare amicizia e perciò  ci attendiamo, anche suggerimenti e proposte.
Primo di questi incontri è quello di  domenica 4 agosto presso il B&B il Minotauro.
-10.00: Accoglienza e succhi di frutta - frutta
-10.30 Forum sull'argomento: Che cosa è il Naturismo/ Massaggi ? Valori e significato ( Claudio e Roberto possono condurre il gruppo su tali argomenti, poi ognuno porterà la propria esperienza)
12.30 Pranzo Vegetariano.
14.30  Dimostrazione di un massaggio ( a cura di Roberto).
A seguire nel pomeriggio, chi vuole può prenotare un massaggio ( 2 / 4 mani), / solarium a disposizione di chi vuole continuare a prendere il sole sui terrazzini- bibite e frutta nel corso del pomeriggio.

Ci troveremo in questo bellissimo posto per passare una giornata assieme di sole e di amicizia.
Chiediamo un contributo minimo di 10 euro per un rimborso spese (frutta, succhi, verdura e legumi ecc.)
Vi aspetto in molti e per questo chiedo una telefonata di prenotazione al  3457153230 (Luigia )
oppure un'e_mail a lieviti@outlook.com